*coff coff*
Mistò ascoltando apposta la Hedwig's theme per questo..
Perchè Shinku non sogniglia a Harry Potter, ma E' Cerry PotteV
*si spengono le luci*
Rinchiusa in uno scrigno, con una medium che non la voleva, Shinku PotteVe dormina tranquilla progettando maledizioni e morti per la povera medium che aveva solamente perso le chiavi dello scrigno.
Shinku PotteVe, però, non sapeva a cosa sarebbe successo di lì a poco. Un mezzo gigante che sciaguratamente aveva trovato le chiavi perse da ormai un paio di secoli o giù di lì, ritrovò lo scrigno della PotteVe e senza problemi lo aprì.
Il mezzo gigante riferì ad una Shinku PotteVe con le borse sotto gli occhi e le occhiaie per via delle notti insonni passate perchè non riusciva a trovare la posizione giusta per dormire, che lei era una giovane strega e che doveva andare nella famosa Stanza di Jun per studiare la magia buona e non quella cattiva.
Shinku PotteVe, che non aveva capito una virgola di quello che il mezzo gigante le aveva detto, lo buttò contro un muro con uno dei suoi codini magici e uscì dallo scrigno per andare a cercare qualcosa da mangiare.
Sfigata e poverina la Shinku PotteVe, mentre mangiava un doppio tramezzino con salame e sottiletta, trovò un biglietto che citava:
La stanza di Jun!
Laddove i sogni diventano realtà e s'impara la magia buona e perfettina.
Shinku PotteVe se ci stai leggendo, questo è il tuo biglietto d'entrata alla stanza delle Meraviglie
Shinku PotteVe cotinuò a leggere il retro del biglietto e scoprì che c'era un umano in partenza per la stanza di Jun.
Così ella si avviò al salotto e si aggrappò all'umano che rispondeva al nome di Nori, ma che lei chiamava "Espresso per la Stanza di Jun" e arrivò alla tanto citata stanza.
Aprì la porta e si ritrovò in un ampio salone dove c'erano quattro tavoli dove erano stipati ragazzi e ragazze di tutti i tipi. Shinku PotteVe si avvicinò ad un grosso tavolo lungo e decorato dov'erano seduti vari tizi che ella non aveva e non avrebbe mai calcolato per tutto l'anno. La sua attenzione fu diretta ad un ragazzo il cui volto era nascosto da un portatile dietro di cui si ergeva una voce che urlava ogni secondo come un maniaco omicida "Comprato Comprato".
Shinku PotteVe lo picchiò con uno dei suoi codini magici e richiamò la sua attenzione.
Jun Silente, ragazzo con una folta barba bianca che arrivava fino alla porta dall'altro capo della stanza e che Shinku PotteVe si accorse essere il tappeto su cui aveva camminato per arrivare al tavolo, le indicò con una mano un grosso tavolo con sette bambole come lei.
Si sedette e cominciò a strafogarsi con tutte le cibarie sul tavolo perchè, nonostante avesse mangiato poco prima, il doppio tramezzino era stato già digerito.
Così i giorni trascorsero sereni e felici, mentre Shinku PotteVe progettava piano per distruggere la stanza di Jun che cambiava forma e colore ogni due e tre portando nello sconforto e nello stress più totale la povera Shinku PotteVe.
Ogni lezione era un disastro. Non faceva altro che ferire, più o meno gravemente, ogni povero studente della scuola.
Solo un'eccezione. Difesa contro il medium in cui Shinku PotteVe dimostrava grande grazia disarcionando ed uccidendo ogni medium che aveva difronte con i suoi potenti codini.
Con questo suo potere in poco tempo la scuola arrivò sotto il suo totale controllo e Shinku PotteVe divenne la nuova dittatrice della stanza di Jun, ponendo sotto sua giornaliera tortura il povero ex preside JunSlente che doveva portarle tè ogni tre ore.
Un malaugurato giorno, Shinku PotteVe trovò per caso un diaro di My Melody e sciaguratamente quell'oggetto si aprì rivelando lo spirito di un coniglio bianco con una cuffia rosa che era tutt'altro che MyMelody, ma un mostro assetato di sangue che non faceva altro che ripetere "Sssssssento odore di noteeeeee"
Shinku PotteVe vedeva il suo regno scgretolarsi per un conoglio e così lei decise di agire.
Scese nel bagno, dove la aspettava MyMelody.
Il coniglio evocò un enorme gatto che cominciò a ricnorrere una terrorizzata Shinku PotteVe, finchè ella non si ricordò del bastone che teneva nella sottoveste. Lo estrasse e lo impugnò come una spada. Colpì il gatto sul muso e corse verso MyMelody che, spaventata, scappò via. Shinku PotteVe prese un dente del gatto (che era caduto in seguito al colpo sul muso) e scivolo vicino al diario. Guardando sprezzante la povera MyMelody infilzò il diario scolastico di MyMelody e il povero coniglio esplose in tante lucine.
Shinku PotteVe aveva ristabilito l'ordine ed ora la Stanza di Jun era di nuovo sotto la sua dittatura..
Fine
xD
Ma come m'è venuta oddende *rotola*
mi scuso con le fan di MyMelody, ma ce la vedevo nel contesto xD